Acrilammide: Petizione SAFE per ridurne il contenuto nei cibi Acrilammide: Petizione SAFE per ridurne il contenuto nei cibi
A giugno dello scorso anno l’EFSA (l’autorità europea per la sicurezza alimentare) ha emanato un parere scientifico dopo aver condotto un’accurata valutazione dei rischi per la... Acrilammide: Petizione SAFE per ridurne il contenuto nei cibi

A giugno dello scorso anno l’EFSA (l’autorità europea per la sicurezza alimentare) ha emanato un parere scientifico dopo aver condotto un’accurata valutazione dei rischi per la salute pubblica connessi all’ acrilammide presente negli alimenti arrivando alla conclusione che tale sostanza potenzialmente aumenta il rischio di sviluppare il cancro nei consumatori di tutte le fasce d’età.

Acrilammide:

firma la Petizione SAFE per ridurne il contenuto nei cibi

acrilammide-1

acrilammide

L’acrilammide è una sostanza chimica che si forma naturalmente nei prodotti alimentari amidacei durante la normale cottura ad alte temperature (frittura, cottura al forno e alla griglia e anche lavorazioni industriali a più di 120° con scarsa umidità). Si forma per lo più a partire da zuccheri e aminoacidi (principalmente un aminoacido chiamato asparagina) che sono naturalmente presenti in molti cibi. Il processo chimico che causa ciò è noto come “reazione di Maillard” e conferisce al cibo quel tipico aspetto di “abbrustolito” che lo rende più gustoso.

A fine Novembre i vari paesi Membri dell’Unione Europea,fra cui l’Italia, voteranno  per la proposta legislativa sui livelli di acrilammide consentiti nei cibi, a tal proposito SAFE (Safe Food Advocacy Europe), associazione europea con sede a Bruxelles che intende tutelare e rappresentare i consumatori dell’EU, accoglie la proposta da parte di DG SANTE per ridurre i livelli di acrilammide presenti nei cibi ma, lancia una campagna per informare i consumatori della pessima proposta legislativa della Commissione Europea che è possibile ancora modificare firmando questa petizione:

https://actions.sumofus.org/a/eu-protect-our-food-safety/?akid=23392.8129099.JHtiHw&rd=1&source=fwd&t=1 .

La proposta di DG SANTE, infatti, non ridurrà il livello di acrilamide specificatamente per i diversi cibi in commercio, né permetterà ai singoli stati membri dell’Unione Europea di abbassarne ulteriormente i livelli, ma porrà dei Valori Indicativi, non obbligatori eccessivamente alti e dannosi rispetto all’effettiva pericolosità per la salute dei cittadini e che verranno controllati dagli operatori della stessa industria alimentare.

SAFE, tramite la sua campagna, chiede alla Commissione Europea di proporre un progetto di regolamentazione che:

  • riduca davvero i livelli di acrilamide nei cibi ponendo un livello massimo vincolante per le diverse categorie di alimenti (inferiore ai valori indicativi proposti);
  • dia la libertà agli Stati membri di adottare misure più rigorose se preferiscono;
  • sviluppare un codice di buone pratiche basato sul lavoro di autorità per la sicurezza alimentare pubblica e non su quello dell’industria alimentare, definendo un ruolo chiaro per le agenzie per la sicurezza alimentare a livello nazionale.

Associazione Vegani Italiani Onlus e VEGANOK, in quanto membri di SAFE e in collaborazione con SAFE invitano tutti a reagire firmando la petizione. Possiamo ancora modificare una legislazione che in pochi mesi diventerebbe obbligatoria in Italia e non tutelerebbe i consumatori.

www.safefoodadvocacy.eu