Belluno, bambino vegan ricoverato: un altro caso Belluno, bambino vegan ricoverato: un altro caso
Dopo la vicenda avvenuta a Firenze, nel capoluogo veneto altri due genitori finiscono sotto accusa perché il loro bambino vegan finisce in ospedale La... Belluno, bambino vegan ricoverato: un altro caso

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Dopo la vicenda avvenuta a Firenze, nel capoluogo veneto altri due genitori finiscono sotto accusa perché il loro bambino vegan finisce in ospedale

La dieta vegan, da sempre, ha suscitato un turbinio di opinioni contrastanti: da una parte coloro che la considerano un toccasana per la propria salute, vista la totale assenza di proteine di origine animale, dall’altra quelli che invece etichettano come radicale ed esaltato chi rinuncia con rigidità e severità a sostanze nutritive “fondamentali“. Se poi nel discorso finisce il tema dell’educazione alimentare fornita ai figli, la musica si fa ancora più grave. Negli ultimi giorni, infatti, è scoppiato un nuovo caso di un bambino vegan finito in ospedale.

Dopo l’episodio avvenuto, non molto tempo fa, a Firenze, dove un bambino vegan venne ricoverato d’urgenza in condizioni di denutrizione con i genitori indagati per maltrattamento, è oggi Belluno a tenere banco su questo argomento. Un altro bambino vegan, infatti, è finito in ospedale a causa della dieta che i genitori avevano deciso per lui: una dieta vegan, orfana quindi di qualsiasi proteina di origine animale. Questa, almeno, sarebbe stata la versione dei medici.

E’ stato proprio il personale sanitario, che si è preoccupato di assistere il piccolo, a tornare a screditare il nostro stile di vita, soprattutto verso i bambini, nonostante una delle più autorevoli voci in ambito nutrizionale, l’Academy of Nutrition and Dietetics (la ex ADA), avesse dichiarato che “le diete vegane e latto-ovo-vegetariane, pianificate in modo appropriato, soddisfano i bisogni nutrizionali di neonati, bambini e adolescenti e inducono una crescita normale”.

Cosa significa? Che come ogni regola che riguardi il regime alimentare di qualsiasi persona, soprattutto nel caso di una dieta vegan il principio del “fai da te” va assolutamente evitato. Se il vostro bambino vegan deve, come è giusto che sia, seguire un certo tipo di alimentazione, potrà farlo senza alcun problema purché vi rivolgiate ad un pediatra o ad un nutrizionista vegan friendly che sappia indicarvi il giusto criterio da seguire.

E le indicazioni devono spaziare dal tipo di cibi da utilizzare, alle integrazioni alimentari come la vitamina B12, passando per le combinazioni e i quantitativi da seguire. Tutti concetti che soltanto uno specialista del settore è in grado di dare. Che proprio il “fai da te” sia stato l’errore commesso dai genitori di Belluno con il loro bambino vegan? Oppure c’è dell’altro che, fino ad oggi, nella salute del piccolo è stato ignorato e si è preferito screditare il tipo di alimentazione che questa famiglia segue?