FFO vegan, James Cameron non si ferma più FFO vegan, James Cameron non si ferma più
Il regista di Titanic ha aperto a Greytown, in Nuova Zelanda, il FFO vegan, un vero e proprio market dedicato agli amanti della cucina... FFO vegan, James Cameron non si ferma più

FFO vegan

Il regista di Titanic ha aperto a Greytown, in Nuova Zelanda, il FFO vegan, un vero e proprio market dedicato agli amanti della cucina cruelty free e dei prodotti senza glutine

Se è vero che esiste un filo conduttore che collega ogni azione effettuata in una qualsiasi parte del mondo, questo filo non può che essere, in questo momento, la scelta di vita vegan. Dall’America all’Asia, dall’Oceania all’Europa, persone normali, atleti, politici e personaggi dello star system ogni giorno decidono di cambiare drasticamente la propria esistenza optando per l’alimentazione cruelty free. Salvaguardia della salute, rispetto per gli animali e tutela dell’ambiente, i perché iniziali più o meno sono sempre i soliti, ma non per questo poco degni di importanza. Dicevamo però dello star system. Ebbene, James Cameron ne ha fatta un’altra: ha aperto il FFO vegan.

Il regista di Titanic, dopo aver inaugurato la MUSE School, la prima scuola vegana per bambini in California, ha deciso di aprire a Greytown, in Nuova Zelanda, il FFO vegan, un vero e proprio minimarket bio. Ma non solo. Il FFO vegan (Food Forest Organics) non si candida a ricoprire il semplice ruolo di buen retiro per coloro che hanno scelto l’alimentazione cruelty free, ma come una vera e propria meta di nicchia per gli amanti del cibo sano e senza glutine.

Tuttavia, intendere il FFO vFFO veganegan come un “semplice” supermercato (con tutto il rispetto) appare riduttivo. Al 101 della Main Street, infatti, James Cameron ha voluto istituire una vera e propria opera volta ad educare le persone a reimpossessarsi della cultura del cibo sano, del mangiare bene e di una vita sostenibile. Aperto da poco, lo shop sta vivendo un periodo di forte successo proprio per questa sua doppia veste, sia commerciale che socio-educativa.

In linea con il pensiero di Cameron e con i capisaldi della cultura vegana, il FFO vegan si è sviluppato nel massimo rispetto dell’ambiente circostante. Oltre che coloro che hanno detto no alle proteine animali, il FFO vegan punta ad intercettare anche quella clientela che sostiene i prodotti biologici e la dieta crudista. In più, il regista canadese ha voluto puntare anche sulla cosiddetta “filiera corta”, visto che quasi la totalità dei prodotti utilizzati nel FFO vegan proviene proprio dalla fattoria di proprietà della famiglia Cameron a Featherston. Olio di noci, olio di semi di canapa, miele o spaghetti di barbabietola sono solo alcuni degli ingredienti che potreste trovare nel negozio.

Non si può certo dire che sia dietro l’angolo, ma se doveste capitarvi, per un motivo o per l’altro, di passare per la terra dei Maori, provate a fare un salto a Greytown: il FFO vegan potrebbe diventare la ciliegina sulla torta di un viaggio da ricordare per sempre.