Frosinone, uno stabilimento bio per l’acqua minerale Frosinone, uno stabilimento bio per l’acqua minerale
Svolta green della Sanpellegrino che, in primavera, a Castrocielo, aprirà uno stabilimento bio dotato di tutte le tecnologie a ridotto impatto ambientale Chi segue... Frosinone, uno stabilimento bio per l’acqua minerale

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Svolta green della Sanpellegrino che, in primavera, a Castrocielo, aprirà uno stabilimento bio dotato di tutte le tecnologie a ridotto impatto ambientale

Chi segue uno stile di vita vegan è da sempre attento alla salute propria e delle persone che lo circondano. Abbiamo sempre sottolineato come eliminare le proteine di origine animale dalle proprie abitudini non rappresenti soltanto un ottimo strumento di prevenzione di patologie gravi, ma anche una soluzione preziosissima per tutelare l’ambiente e ridurre l’inquinamento. Gli allevamenti intensivi comportano infatti un’altissima produzione di gas ad effetto serra, per non parlare della deforestazione provocata dalla necessità di dover costruire queste prigioni destinate ad animali innocenti. Tutto ciò che genera sofferenza e limitazione della libertà non potrà mai far parte di noi e della nostra storia. La buona notizia, in proposito, che giunge proprio qui dall’Italia, riguarda invece un nuovo stabilimento bio che, a breve, dovrebbe sorgere vicino Frosinone. Vi spieghiamo.

L’annuncio arriva dalla Sanpellegrino, il colosso produttore di acqua minerale, tè e bevande in genere, che a partire dalla primavera 2016 aprirà a Castrocielo, un comune della ciociaria (nel Lazio, quindi), uno stabilimento bio dedicato esclusivamente alla produzione di acqua minerale. Perché parliamo di stabilimento bio? Perché si tratterà di una struttura assolutamente ecosostenibile, dotata di impianti fotovoltaici e altri macchinari che otterranno energia da fonti rinnovabili per tutta la fase dell’imbottigliamento. In più, tutta la plastica e gli altri materiali utilizzati per la produzione, saranno ovviamente riciclati e differenziati, così da garantire un livello pari a zero di emissioni di CO2.

Insomma, lo stabilimento bio che sorgerà a Castrocielo sembra avere tutte le carte in regola per rappresentare un vero e proprio apripista nel settore della produzione alimentare, anche di larga scala come nel caso del colosso Sanpellegrino. Questo progetto per la multinazionale ha avuto un costo di circa 16 milioni di euro, andando a rilevare lo stabilimento che originariamente apparteneva ad un altro marchio, inattivo però da anni. Si prevede una produzione a regime a partire dalla prossima estate di circa 220 milioni di litri di acqua che saranno poi distribuiti su praticamente tutto il territorio del centro Italia, con il chiaro obiettivo di incentivare e valorizzare le fonti locali. Un’ottima notizia anche per quel che riguarda i risvolti socio-lavorativi del Lazio, visto che è già pronto un piano di assunzioni che inevitabilmente potrà andare incontro alle esigenze di chi, sfortunatamente, un lavoro ancora non lo ha o lo ha perso.

Soddisfatto, in vista dell’apertura di questo stabilimento bio, il sindaco di Castrocielo, Filippo Materiale, soprattutto perché tornare a parlare della fonte di acqua minerale della sua città riporta le lancette dell’orologio indietro di secoli, quado la zona era famosa per le terme, oggi ancora visibili grazie agli scavi archeologici: “Dalla prossima estate i turisti potranno ammirare mosaici e reperti bellissimi grazia allo stanziamento di 400 mila euro che il Comune ha fatto per conservare e mettere in sicurezza l’area che assomiglia a una piccola Pompei”.