Osteoporosi? Con l’alimentazione vegan, zero rischi Osteoporosi? Con l’alimentazione vegan, zero rischi
Una corretta alimentazione vegan garantisce al nostro organismo lo stesso apporto di calcio che qualsiasi altra persona ottiene consumando latte e derivati Sappiamo come,... Osteoporosi? Con l’alimentazione vegan, zero rischi

Alimentazione vegan

Una corretta alimentazione vegan garantisce al nostro organismo lo stesso apporto di calcio che qualsiasi altra persona ottiene consumando latte e derivati

Sappiamo come, con l’avanzare dell’età, soprattutto le donne vadano incontro ai problemi legati all’osteoporosi. Da che mondo è mondo, il calcio rappresenta uno degli elementi essenziali nella nostra alimentazione, fin da bambini: molti medici e nutrizionisti in genere si raccomandano di bere molta acqua e latte, così da rinforzare le nostre difese. Tuttavia sappiamo come, nel nostro caso, l’alimentazione vegan sia priva di latte, latticini e formaggi. Da qui la domanda: dobbiamo considerarci soggetti più a rischio? Macché, state tranquilli perché il problema non sussiste affatto.

Pur non assumendo prodotti di origine animale, una corretta alimentazione vegan garantisce al nostro organismo lo stesso apporto di calcio che qualsiasi altra persona ottiene consumando latte e derivati. Ad esempio, al posto di un cappuccino che nessuno di noi si sogna di bere, si potrà optare per una tazza di cavoli ricci, preparati anche grazie alla cottura al vapore.

Uno degli ingredienti che può rientrare nella nostra quotidiana alimentazione vegan, poi, è il tofu. Ricavato dal latte di soia, questo formaggio è estremamente ricco di calcio: pensate che in circa 100 grammi di tofu sono concentrati dai 200 agli oltre 300 mg di questo preziosissimo minerale.

La ricerca effettuata dall’Università della California ha stabilito come per combattere l’osteoporosi sia fondamentale un’alimentazione povera di carni

Ma il calcio è facilmente assimilabile anche dalle verdure. Oltre ai già citati cavoli, anche alimenti come la rucola, la cicoria o le cime di rapa possono venire incontro alle nostre esigenze. Senza contare poi le spezie che arricchiscono la nostra cucina: dalla maggiorana, al peperoncino, passando per il cumino e il coriandolo, molte erbe aromatiche, oltre a garantire quel tocco in più ai piatti, allontanano anche loro il fantasma dell’osteoporosi.

Recenti studi, infatti, hanno dimostrato come il nostro organismo sia in grado di assorbire senza alcuna difficoltà il calcio contenuto nelle verdure. Sarà sufficiente, per agevolarne l’assorbimento, non esagerare con il sale. La ricerca, effettuata dal Dipartimento di epidemiologia e biostatistica dell’Università della California, ha stabilito come per combattere l’osteoporosi sia fondamentale un’alimentazione povera di carni: quindi, un’alimentazione vegan.

Alimentazione veganLo studio è partito da dati statistici secondo cui le maggiori vittime di questo fastidio sono le donne dei Paesi ricchi, cioè quelle donne che mantengono la carne al centro del proprio regime alimentare. Quella stessa carne che va a limitare proprio l’assorbimento di calcio. Per sette anni, l’Università ha tenuto sotto controllo circa 1000 donne di razza bianca over 65 e i risultati ottenuti hanno confermato una fragilità ossea maggiore in quesi soggetti che hanno assunto maggiori quantità di proteine animali. Cosa significa quindi tutto questo? Che non è sufficiente assumere latte, latticini e formaggi per ottenere la giusta quantità di calcio, ma che è necessario eliminare le proteine animali dalla propria dieta così da agevolare l’assorbimento del minerale da parte dell’organismo.

Di contro, l’Università di Cambridge ha eseguito altre ricerche che rafforzano la nostra scelta: le donne che hanno seguito una corretta alimentazione vegan nel corso della loro vita, al momento della menopausa hanno mostrato una massa ossea, in alcuni casi, addirittura più robusta delle onnivore o vegetariane, e comunque mai inferiore alla loro.

Insomma, l’alimentazione vegan si dimostra sempre più un toccasana per la nostra salute. E ora che l’estate è alle porte preparatevi a prendere una bella tintarella: già, perché anche una buona esposizione al sole garantisce un miglior fissaggio di calcio alle ossa.