Orgoglio vegan, perché è bello poterlo rivendicare Orgoglio vegan, perché è bello poterlo rivendicare
Dai preservativi ai pasti cruelty free in ospedale o sul treno, l’orgoglio vegan non è mai stato così forte. Forse allora tutti i torti... Orgoglio vegan, perché è bello poterlo rivendicare

orgoglio vegan

Dai preservativi ai pasti cruelty free in ospedale o sul treno, l’orgoglio vegan non è mai stato così forte. Forse allora tutti i torti non li abbiamo…

Una cosa va detta. Fra l’Expo di Milano e la diffusione, negli ultimi giorni, della paura della carne rossa, il mondo dell’informazione e della società civile ha, probabilmente, iniziato ad accorgersi di noi. Di noi non come una schiera di malati o snob che si credono rappresentanti di una razza superiore, ma come persone degne di rispetto e di considerazione. Alla luce di questi fatti, proviamo ad azzardare, forse qualcuno si è reso conto che tutti i torti, in fatto di alimentazione corretta, non li abbiamo. Ecco perché, da qualche tempo, possiamo tornare a rivendicare (anche se nel nostro piccolo non avevamo mai smesso) l’orgoglio vegan.

Perché parliamo di orgoglio vegan? Perché siamo soddisfatti di portare avanti con decisione e consapevolezza le nostre idee di rispetto e tutela verso tutto ciò che ci circonda, che siano animali innocenti o ambiente. Parliamo di orgoglio vegan perché le nostre lotte e gli attacchi che, quotidianamente, subiamo ci hanno portato e ci porteranno ancora a conquistare sempre maggiore considerazione da parte degli altri. Anche perché, non ci sarebbe motivo per cui dovesse avvenire il fatto contrario. Comunque, ciò che si sta verificando con il passare del tempo per noi è una vittoria continua.

Sapete che l’orgoglio vegan, oltre che a tavola, risalta anche a letto? Ebbene, l’introduzione dei preservativi vegan, realizzati cioè senza alcun materiale che derivi dagli animali, ci ha permesso non solo di trovare il giusto momento di affiatamento con il nostro partner, ma anche la serenità di poter trascorrere delle ore piacevoli senza, per questo, aver dovuto provocare inutili sofferenze ad altri esseri viventi. In realtà, sarebbe stato un controsenso.

L’orgoglio vegan, però, risalta anche fuori dalle lenzuola perché se è vero che anche in ospedale non veniamo più trattati come degli alieni, è altrettanto vero che possiamo usufruire di menù cruelty free e gluten free anche in viaggio. Su Italo, ad esempio, il treno veloce che permette ai propri passeggeri di scegliere, tra le varie proposte, anche un pasto senza alcun ingrediente di origine animale.

Che si tratti, per noi, di soddisfazione e di un’occasione per rivendicare l’orgoglio vegan o no, una cosa è certa: se il numero delle persone che compiono la nostra scelta di vita è sempre in così costante e crescente aumento, sarebbe davvero una forma di intolleranza sociale continuare ad ignorarci facendo finta che non esistiamo o che non siamo degni di meritare le stesse attenzioni che meritano gli altri. Viva l’orgoglio vegan.