Pandolce genovese vegan: così il Natale è più buono Pandolce genovese vegan: così il Natale è più buono
Con l’avvicinarsi delle festività, scopriamo quali piatti possono essere realizzati nella nostra cucina. Il pandolce genovese vegan sarà tra questi I giorni continuano a... Pandolce genovese vegan: così il Natale è più buono

pandolce genovese vegan

Con l’avvicinarsi delle festività, scopriamo quali piatti possono essere realizzati nella nostra cucina. Il pandolce genovese vegan sarà tra questi

I giorni continuano a passare velocissimi e, dando uno sguardo al calendario, ci accorgiamo, con sempre maggiore apprensione, di quanto sia ormai vicinissima la data del Natale. La notte durante la quale ogni famiglia si riunisce davanti al presepe e sotto l’albero addobbato per scartare i doni ricevuti è dietro l’angolo. Dobbiamo ricordarci delle persone a noi care nel momento in cui acquistare i regali, scegliere quello che più si addice al gusto o alle necessità di ciascuno, insomma una vera e propria corsa contro il tempo. Ogni volta ci si impegna per risolvere la questione regali con largo anticipo, ma senza successo. E non pensate che questa corsa frenetica riguardi solo questo: per il mangiare avete già deciso? Sapete che anche noi, che abbiamo eliminato le proteine animali dalla nostra dieta, possiamo godere dei sapori della buona tavola, realizzando dolci da far leccare i baffi a tutti? Provate a cucinare il pandolce genovese vegan.

Come il nome lascia ampiamente immaginare, il pandolce genovese vegan è un prodotto della tradizione dolciaria ligure che, in base al gusto di chi lo realizza, può essere preparato in due versioni differenti: una alta e una bassa, dipende dalla quantità di lievito che si decide di utilizzare. Sempre secondo la tradizione, una volta pronto si deve portare in tavola con un rametto di alloro, deve essere tagliato dalla persona più giovane presente in quel momento e servito, invece, da quella più anziana. Noi oggi vi proponiamo ingredienti e istruzioni per realizzare il miglior pandolce genovese vegan.

Prima di tutto ci occorrono: 2 kg di farina integrale, 100 g di lievito di birra, 500 g di zucchero di canna, 400 g di cedro candito, 400 g di pinoli, un cucchiaio di acqua di fiori d’arancio, sale. Qualora stuzzicassero la nostra golosità, saremo liberi di aggiungere anche scorze di arancia candite o semi di finocchio, anche quello selvatico.

Preparatevi perché per realizzare il pandolce genovese vegan ci vuole parecchio tempo: il motivo principale è la lievitazione. La prima fase deve avvenire di sera, così da dedicare la mattina alla seconda lievitazione: il pomeriggio sarà poi dedicato alla preparazione vera e propria del dolce. Una volta sciolto il lievito in un po’ d’acqua, che non dovrà essere molto calda, versiamo il tutto su 200 g di farina che avremmo steso a fontana: impastiamo fino a che non avremo ottenuto un panetto ben amalgamato che dovrà essere poi coperto e lasciato riposare per 12 ore. Dopo la lievitazione versiamo anche la farina restante insieme alla margarina vegan e agli altri ingredienti: se serve aggiungiamo anche dell’acqua fino ad ottenere una serie di pagnotte che dovranno lievitare, ad una temperatura piuttosto calda e avvolte da una coperta, per circa 8 ore.

Trascorso il tempo necessario, effettuiamo dei tagli trasversali sulle pagnotte del nostro pandolce genovese vegan prima di infornarle per circa un’ora a 160°: per verificare quando la cottura sarà ultimata infiliamo uno stecchino in una delle pagnotte e, se ne uscirà pulito, vorrà dire che il nostro pandolce genovese vegan sarà pronto per essere mangiato. Togliamo le pagnotte dal forno così da farle freddare e poniamole su delle grate in modo da eliminare l’umidità restante. Buon appetito e, intanto, buon Natale!