Vegan friendly: è Finale Ligure la prima città in Italia Vegan friendly: è Finale Ligure la prima città in Italia
Il comune in provincia di Savona ha ottenuto il marchio di qualità “Vegan Friendly” perché propone ristoranti e punti vendita di prodotti cruelty free... Vegan friendly: è Finale Ligure la prima città in Italia

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Il comune in provincia di Savona ha ottenuto il marchio di qualità “Vegan Friendly” perché propone ristoranti e punti vendita di prodotti cruelty free

La scelta di vita vegan comporta, da sempre, una serie di attenzioni da seguire nel corso della settimana. Niente di particolarmente impegnativo o che non si riesca a fare, intendiamoci: soprattutto finché siamo a casa nostra o ospiti da alcuni amici, non andremo incontro ad alcuna difficoltà nel seguire la nostra dieta. Tuttavia qualcosa potrebbe cambiare nel momento in cui decidessimo di partire per periodi più o meno lunghi, quando trovare strutture (che si tratti di alberghi o ristoranti) in linea con il nostro stile di vita potrebbe provocarci qualche grattacapo. Cosa fare allora? Semplice, provare ad individuare la località “Vegan Friendly” più adatta ai nostri gusti.

Proprio il tema del “Vegan Friendly” racchiude una delle notizie principali degli ultimi giorni. Finale Ligure è la prima città in Italia ad aver ottenuto il marchio di qualità “Vegan Friendly” (ricevuto in realtà nel 2014), cioè il riconoscimento relativo all’offerta di ristoranti e attività che vendono prodotti cruelty free a chi, come noi, segue un’alimentazione vegan. Di Finale Ligure vegan friendly è stata, ad occuparsene, addirittura una rivista svizzera di grande prestigio come “Tessiner Zeitung”, per mezzo di un articolo dedicato esclusivamente al mondo vegan.

vegan friendlyQuanto raccontato dai mezzi di informazione elvetici, comunque, conferma la crescita costante che la scelta vegan sta vivendo nel nostro Paese e non solo. Gli italiani che rivendicano il loro stile di vita vegan o vegetariano sono il 7% dell’intera popolazione mondiale, una fetta senza dubbio consistente che non può restare in ombra. Ecco perché l’amministrazione di Finale Ligure, con il sindaco Ugo Frascherelli (nella foto a lato), ha voluto aderire al progetto, lanciato dalla giornalista Michela Bardini, di creare una “rete” di città vegan friendly, con strutture ricettive adatte a tutti e utilissime, di conseguenza, per alimentare il settore turistico.

“Ciò che ci ha spinto a questa scelta – ha spiegato il primo cittadino di Finale Ligure – è stato il desiderio di garantire a chiunque la libertà di poter seguire le proprie scelte senza dover vivere nell’emarginazione o nell’impressione di sentirsi diverso da qualcun altro. Personalmente non seguo un’alimentazione vegan, ma credo che ognuno abbia il diritto di vivere la propria vita e le proprie scelte etiche nella massima libertà”.

Il nuovo profilo vegan friendly di Finale Ligure, insomma, ha persino oltrepassato i nostri confini: anche in Svizzera si saprà che qui facciamo le cose sul serio.