Vegani in Veneto: un boom inarrestabile Vegani in Veneto: un boom inarrestabile
Dal fiorire di nuove attività commerciali all’aumento costante di chi sceglie il cruelty free, i vegani in Veneto rappresentano una realtà ormai innegabile Possiamo... Vegani in Veneto: un boom inarrestabile

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Dal fiorire di nuove attività commerciali all’aumento costante di chi sceglie il cruelty free, i vegani in Veneto rappresentano una realtà ormai innegabile

Possiamo chiamarla moda o fenomeno di tendenza, ma il dato incontrovertibile è che la scelta vegan si sta radicando sempre di più tra migliaia di persone, anche di generazioni differenti. Che sia per questioni legate alla linea o alla salute, o ancora alla tutela dell’ambiente e al rispetto per gli animali, il numero dei vegani, soprattutto qui in Italia, continua a salire vertiginosamente e, con il passare dei giorni, non sembra volersi arrestare. Se il nostro Paese, insieme all’India, è quello con il più alto numero di coloro che seguono una vita cruelty free, qualcosa vorrà dire. E qualcosa la vorrà dire anche un altro dato importante: quello relativo all’aumento dei vegani in Veneto.

La presenza di vegani in Veneto è così accentuata da aver trasformato la regione del nordest come la terza dello stivale per numero di “seguaci”. Ben 230mila, sull’oltre milione e 100mila su scala nazionale, sono infatti coloro che hanno deciso di eliminare le proteine animali dal proprio regime alimentare. Ma c’è dell’altro. Che i vegani in Veneto rappresentino una realtà ormai consolidata è dimostrato anche dal continuo fiorire di ristoranti, gelaterie, bed&breakfast e aziende di prodotti più vari, interamente rivolti a chi ha già compiuto la scelta vegan o a chi ha in mente di compierla quanto prima.

Tuttavia, i vegani in Veneto non sono gli unici presenti in Italia. Anche Lombardia e Toscana si stanno proponendo come territori vegan friendly e la costante attenzione ai cambiamenti, unita alla voglia di scoprire cose nuove, permette anche al settore dell’imprenditoria di mantenersi in moto e soddisfare le esigenze di chi ha detto sì alla salute e al rispetto per l’ambiente. Ma che i vegani in Veneto avessero trovato “terreno fertile” lo si era capito già undici anni fa, quando a Vigonovo, un piccolo comune nella provincia di Venezia, aprì il primo negozio di scarpe vegane: il “De Romeo Vegan”. L’attività arrivò a produrre circa 60 modelli sia da uomo che da donna, con stili che spaziavano dallo sportivo all’elegante, passando per l’immancabile tacco. Oggi, De Romeo, ha ottenuto anche il marchio VeganOK.

D’altronde, le parole di Renata Balducci, presidente di AssoVegan, suonano sempre come un insegnamento perenne: “La nostra non è semplice alimentazione, ma una scelta di vita, estesa all’abbigliamento e all’arredamento. Noi non vogliamo partecipare allo sterminio di altre specie animali, ma non siamo nemmeno dei folli. Grandi e bambini devono essere seguiti da un nutrizionista, lo diciamo sempre, e se ci ammaliamo, pur scegliendo di norma farmaci di origine vegetale, non rifiutiamo prodotti con ingredienti di derivazione animale se sono salvavita. Non mettiamo a repentaglio le nostre vite”.